Prevenzione è Vita. Una storia alla volta.

La salute è un bene prezioso, che nasce anche fuori dagli ospedali: nelle piazze, nei quartieri, tra le persone.

Con “Prevenzione è Vita – Made For Life Stories”, raccogliamo e valorizziamo le esperienze di chi, ogni giorno, si impegna a portare prevenzione e consulenza sanitaria direttamente sul territorio.

Questa sezione è uno spazio vivo e autentico, dedicato alle storie di associazioni di pazienti, operatori del terzo settore e professionisti della salute che, con passione e competenza, organizzano attività di screening gratuite per la cittadinanza.

Ogni storia è un tassello di un mosaico più grande: quello di una sanità più vicina, più umana e davvero a misura di persona.

.

Made for Life  |  STORIES

 

Ottobre Rosa è giovane

A Modena, il 20 e 21 ottobre, la sede de Il Cesto di Ciliegie si è trasformata in un luogo di ascolto e cura. Non una semplice iniziativa di sensibilizzazione, ma due giornate pensate per un tema spesso trascurato: la prevenzione del tumore al seno nelle donne sotto i 45 anni che non rientrano nel programma di screening regionale e nazionale.

Oltre cento giovani donne, molte sotto i 40 anni, hanno scelto di fermarsi e prendersi un momento per sé. Ad accoglierle, un gruppo di radiologhe dell’AOU di Modena che si sono alternate per offrire consulenze senologiche ed ecografie gratuite. In un clima di riservatezza e vicinanza, la prevenzione è diventata un gesto semplice: un incontro, una spiegazione, un controllo che può fare la differenza.

Quando competenze professionali, attenzione umana e supporto comunitario si incontrano, la prevenzione diventa concreta. Un impegno volontario, competente e continuo, capace di trasformare due giornate in un’occasione reale di tutela della salute.

L’associazione, da sempre punto di riferimento per le donne, continua così a portare la prevenzione dentro il territorio, con iniziative accessibili e inclusive.

Una storia di collaborazione, responsabilità e cura condivisa.
Una storia che ricorda che la prevenzione è un gesto che protegge, una donna alla volta.

La prevenzione che si muove insieme

Ci sono mattine in cui una città si tinge di rosa. Non per caso: per scelta.

È successo a Bologna, domenica 25 settembre 2023, quando oltre 12.000 persone hanno partecipato alla Race for the Cure di Komen Italia (leggi l’articolo completo).

Un’onda rosa che ha attraversato i Giardini Margherita, trasformando strade, alberi e sorrisi in simboli di speranza. Non era solo una corsa: era un presidio di salute. Sport, testimonianze, stand informativi, consulenze ed ecografie gratuite. Protagoniste le Donne in Rosa – donne che hanno affrontato o affrontano il tumore al seno – portatrici di un messaggio potente: la prevenzione è una scelta viva.

Dietro ogni passo c’era impegno: medici, volontari, associazioni locali, cittadini che hanno trasformato la piazza in uno spazio di ascolto e prevenzione. Le magliette rosa e le mani unite hanno messo in scena un’idea semplice ma forte: non si è mai soli.

Una città intera che riconosce il valore della prevenzione.

Un gesto collettivo che parla di attenzione, di comunità, di cura.

Un fiore che continua a sbocciare

Nel giugno 2016 un gruppo di donne operate per carcinoma mammario ha deciso di trasformare la propria esperienza in un dono.

Da quell’incontro è nata Fiori d’Acciaio, un’associazione che unisce fragilità e forza, creando un luogo di sostegno e condivisione.

Fin dall’inizio, le volontarie hanno scelto di portare la prevenzione fuori dagli ospedali e dentro la comunità. Serate informative, eventi di sensibilizzazione e visite senologiche gratuite sono diventati strumenti concreti per offrire a tutte le donne l’opportunità di prendersi cura di sé, senza barriere né paure.

Con il tempo, l’associazione è cresciuta grazie alla passione delle sue fondatrici e alla collaborazione con medici, psicologi e istituzioni locali.

Ogni iniziativa è occasione di incontro, dove la prevenzione si intreccia con l’ascolto, e la condivisione diventa speranza.

Oggi Fiori d’Acciaio è un punto di riferimento sul territorio: un fiore che continua a sbocciare, ricordando che dalla condivisione può nascere speranza.

Una sanità accessibile e uguale per tutti

Garantire cure di qualità, senza distinzioni, è l’impegno che guida ogni giorno l’Associazione SA.RE odv (Sanità Reggiana).

La realtà sanitaria di Reggio Emilia è ampia e diversificata: dal Comune di Castelnovo né Monti a Guastalla, passando per la città capoluogo. In questo contesto, l’Associazione si pone un obiettivo chiaro: assicurare che l’assistenza e la cura siano sempre accessibili a tutti i cittadini, senza differenze.

Oggi la popolazione invecchia, l’aspettativa di vita cresce e i bisogni dei pazienti cambiano. Grazie alla ricerca emergono nuovi farmaci e si diffondono tecnologie sempre più avanzate, ma ciò rende indispensabile sostenere il sistema con risorse adeguate.

Per questo le raccolte fondi promosse da SA.RE sono dedicate all’acquisto di nuove strumentazioni, alla realizzazione di corsi di formazione e al finanziamento di personale medico.

Un impegno concreto che permette ai reparti ospedalieri di rispondere con tempestività ed efficienza ai bisogni dei pazienti.

In piazza, per ogni Donna

A Fontaniva, nel cuore della provincia di Padova, la prevenzione ha preso forma nella piazza centrale del paese. Non in un ospedale o in una clinica, ma all’interno del Centro Culturale “Padre Nicolini”, trasformato per un giorno in un vero ambulatorio senologico.
Un’iniziativa speciale promossa da Altre Parole, che ha permesso a decine di donne di accedere gratuitamente a ecografie al seno, senza appuntamento, senza barriere, senza distinzioni.

Sono state realizzate circa 30 ecografie senologiche da un gruppo di professioniste della salute che hanno scelto di offrire il proprio tempo, le proprie competenze e la propria attenzione in forma volontaria. Un gesto di prossimità e cura che ha assunto un valore ancora più profondo in un contesto pubblico, aperto e simbolicamente vicino alla quotidianità delle persone.

Per ogni donna che ha varcato la soglia dell’ambulatorio, non è stata solo una visita di controllo. È stato un momento di ascolto. Di attenzione. Di presa in carico.

Perché la prevenzione, quando è davvero accessibile e inclusiva, non è solo uno strumento clinico: è un atto di giustizia e un’alleanza concreta per la salute di tutte.
Prevenzione è vita. Una storia alla volta.

Altre Parole

La prevenzione, a Carmignano di Brenta, ha preso forma in un gesto concreto: un’ecografia, un incontro, un’occasione per prendersi cura di sé. Il 17 maggio, l’Associazione Altre Parole ODV, da sempre vicina alle donne colpite da malattia oncologica, ha promosso una giornata di screening ecografico gratuito, aperta alla cittadinanza e dedicata alla salute.

Nata da un’esperienza personale di cura e resilienza, Altre Parole è oggi un punto di riferimento per l’accompagnamento psiconcologico, l’informazione e la prevenzione. Le sue volontarie offrono ogni giorno ascolto, accoglienza e sostegno. Perché la consapevolezza non è solo una parola: è una possibilità.

Durante l’iniziativa, medici volontari hanno accolto decine di persone per un check-up gratuito. Un’azione concreta per proteggere la salute, anche di chi spesso resta ai margini dei percorsi di screening. Ogni ecografia effettuata è stata un’occasione per ascoltare, informare, rassicurare. Per offrire non solo un’indagine strumentale, ma anche un momento di dialogo, fiducia e cura. Perché, quando la tecnologia incontra l’empatia, anche un piccolo gesto può diventare un grande cambiamento. Quella di Carmignano è una storia che parla di territorio, solidarietà e prevenzione accessibile. Una storia che ci ricorda quanto sia importante unire competenze diverse per proteggere ciò che conta di più: la vita.

Race for the Cure

C’è un appuntamento che da 26 anni unisce solidarietà, prevenzione e partecipazione: la Race for the Cure. Anche quest’anno, Roma si è tinta di rosa con oltre 150.000 persone che hanno scelto di esserci, di correre, di camminare, di testimoniare che la prevenzione può davvero fare la differenza. Organizzata da Komen Italia, la Race for the Cure è la più grande manifestazione in Europa per la lotta ai tumori del seno (Leggi il Comunicato di Komen Italia).

Un evento che unisce sport, informazione, testimonianze di speranza e consulenze mediche gratuite. Di fatto il Villaggio della Salute, anche grazie alle 7 Unità Mobili della Carovana della Prevenzione, ha rappresentato il cuore pulsante dell’iniziativa. Nel corso di quattro giorni ha offerto un contributo straordinario alla prevenzione, erogando oltre 4.000 prestazioni gratuite di diagnosi precoce dei tumori del seno e di altre patologie prevalenti, in particolare alle donne in condizioni di fragilità socioeconomica.

La prevenzione non è solo un traguardo da raggiungere, ma una strada da percorrere insieme.Ogni passo, piccolo o grande che sia, può diventare una corsa verso la cura.

La Salute in Piazza

Una giornata dedicata al territorio, un’occasione concreta per il futuro.

A Marzabotto, la salute è uscita dagli ospedali per entrare nella quotidianità delle persone, dentro una comunità attiva e partecipe.

Grazie alla Carovana della Prevenzione – il programma nazionale itinerante di Komen Italia, da anni impegnata nella lotta ai tumori del seno – un’intera giornata è stata riservata alla promozione della salute femminile e della prevenzione oncologica di genere. Nel corso dell’evento sono state offerte mammografie gratuite per donne tra i 40 e i 45 anni e over 74, insieme a ecografie senologiche per le più giovani. Sono stati eseguiti 62 esami ecografici grazie al contributo sinergico di operatori sanitari, associazioni del terzo settore e anche al supporto tecnologico.

Ogni consulto ha rappresentato un gesto di attenzione. Ogni esame, un’occasione di ascolto e prevenzione. Fare prevenzione significa anche questo: essere presenti, dare valore alla vita, una storia alla volta.

Slide1

Slide2

Slide3

Un Dono che apre al futuro

A volte non servono grandi discorsi per cambiare le cose. Basta un gesto silenzioso, un investimento concreto, un dono che lascia il segno. Un dono che non cerca visibilità, ma che sa arrivare là dove c’è bisogno di strumenti migliori, di diagnosi più precoci, di cura più vicina alle persone. C’è una forma di supporto alla diagnostica che non si limita agli ospedali, ma che si muove, raggiunge le aziende e si avvicina alle persone nei momenti più delicati della loro vita.

Ci sono gesti che non fanno rumore, ma fanno la differenza. Come quello di chi sceglie di mettere la tecnologia al servizio della comunità, donandola agli ospedali del proprio territorio. Non per farsi vedere, ma per permettere ai professionisti della salute di lavorare meglio, con strumenti più avanzati, a beneficio di chi ogni giorno si affida alle loro mani. In un’epoca in cui la tecnologia gioca un ruolo cruciale nella diagnosi e nel trattamento delle malattie, l’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR) si distingue anche per il suo impegno concreto nel potenziare le strutture sanitarie. Un impegno che diventa un patto silenzioso con la comunità, che guarda al futuro senza dimenticare il presente di chi ha bisogno.

Questa è una di quelle storie. Una storia che parla di attenzione, responsabilità e visione. Di chi crede che la qualità della cura passi anche da investimenti concreti, silenziosi ma essenziali. Perché la prevenzione non è solo una questione di diagnosi precoce, ma anche di qualità e opportunità di accesso.

Il Cesto di Ciliegie

C’è un luogo, a Modena, dove l’ascolto, l’empatia e la prevenzione si intrecciano ogni giorno nel segno della solidarietà femminile.Fondata nel 2000, Il Cesto di Ciliegie è un’associazione di donne per le donne. Le sue volontarie scelgono, ogni giorno, di stare accanto a chi affronta momenti delicati, offrendo gesti concreti e supporto autentico. Il loro sostegno è globale: dalla diagnosi alla riabilitazione fisica e al supporto psicologico, dagli incontri informativi alla condivisione creativa.

Durante Ottobre Rosa, l’associazione ha realizzato un calendario ricco di iniziative con giornate di consulenze senologiche ed ecografie gratuite rivolte a giovani donne escluse dai programmi di screening. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra associazioni, volontari e aziende, dove ognuno mette in campo le proprie competenze per un obiettivo comune: proteggere la salute, insieme.

Dietro ogni iniziativa c’è un lavoro condiviso, fatto di competenze diverse che si incontrano con un obiettivo comune: prendersi cura, insieme. Educare alla prevenzione e offrire un’opportunità concreta a chi è fuori dallo screening rappresenta una delle missioni fondamentali. Ogni progetto del Cesto di Ciliege è una storia di rinascita. E ogni rinascita è un passo avanti verso una prevenzione più umana, partecipata e accessibile.

 

Le storie presentate in questa sezione hanno finalità esclusivamente informative e culturali. Non costituiscono materiale promozionale né intendono sostituire il parere di un medico o di un operatore sanitario qualificato. I contenuti riportati descrivono esperienze reali di prevenzione e sensibilizzazione sanitaria promosse da enti, associazioni e strutture del territorio, che impiegano – tra le altre – anche tecnologie Canon Medical. Laddove vengano citati dispositivi, marchi o soluzioni tecnologiche, tali riferimenti sono da intendersi in chiave descrittiva e non promozionale, nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di comunicazione sui dispositivi medici.

Perché insieme siamo “Made for Life”